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Atto parlamentare sui bloccanti della pubertà (17.09.2025)

Maria Pia Ambrosetti
Gran Consigliera

Iniziativa parlamentare elaborata
Divieto di trattamenti ormonali, bloccanti della pubertà e chirurgia a scopo di transizione di genere nei minorenni: aggiunta degli artt. 52b e 52c nella legge sanitaria 
del 15 settembre 2025

PREMESSA

La presente iniziativa parlamentare elaborata introduce due nuovi articoli nella Legge sanitaria del Cantone Ticino (RL 801.100), segnatamente gli articoli 52b e 52c, che mirano a proteggere i minorenni dagli effetti potenzialmente dannosi e irreversibili di trattamenti medici legati alla transizione di genere e al blocco dello sviluppo puberale. Con questo intervento legislativo si intende rispondere a un fenomeno preoccupante, già osservato in altri Paesi, e sempre più diffuso anche nel nostro, a tutela dei minori.

La presente iniziativa non mira a discriminare né a impedire a chiunque di esprimere la propria identità di genere, bensì a proteggere i minorenni da decisioni che potrebbero compromettere in modo irreversibile la loro salute fisica e mentale. 
Negli ultimi anni, in Svizzera e all’estero si osserva un aumento vertiginoso delle richieste di presa a carico medica per transizione di genere in soggetti minorenni che richiedono l’assunzione di bloccanti della pubertà e interventi chirurgici finalizzati alla transizione di genere. I bloccanti della pubertà, utilizzati per ritardare o bloccare lo sviluppo puberale, sono stati inizialmente promossi come una soluzione temporanea per permettere ai ragazzi di esplorare la loro identità di genere senza dover affrontare immediatamente i cambiamenti fisici della pubertà. Tuttavia, rigorosi studi scientifici dimostrano l’assenza di prove che l’uso dei bloccanti della pubertà migliorino la salute psichica e fisica delle persone con disforia di genere.
 
Al contrario, vi sono prove che i bloccanti della pubertà provocano l’interruzione dello sviluppo osseo, con conseguente aumento del rischio di osteoporosi, e del potenziale impatto negativo sullo sviluppo cognitivo e psicologico, alterando il naturale processo di crescita da bambino a giovane adulto.Oltre agli effetti fisici immediati, uno dei problemi più gravi legati ai trattamenti di transizione di genere riguarda la loro.
 
Gli interventi chirurgici e l’assunzione di ormoni sessuali possono portare a una sterilità permanente, un aspetto che è spesso sottovalutato o non pienamente compreso o considerato dai giovani che intraprendono questo percorso. In molti casi, adolescenti e giovani adulti che hanno completato la transizione si rendono conto, col passare del tempo, di aver preso una decisione non completamente informata o maturata e, pentendosene, si trovano ad affrontare conseguenze fisiche e psichiche devastanti, incluse condizioni di infertilità che non possono ormai più essere sanate. (…)
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