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OMS – lettera al Parlamento e Consiglio di Stato

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Egregi Consiglieri di Stato,
egregi membri del Parlamento,

il silenzio che avvolge la proposta di nuovo Trattato pandemico e di emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (RSI, 2005)1 su cui gli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) saranno chiamati a pronunciarsi durante la 77° Assemblea Mondiale della Sanità del 27-31 maggio 2024 è molto preoccupante. Il processo negoziale manca di trasparenza, dato che i negoziati si stanno svolgendo a porte chiuse (contrariamente a quanto previsto dall’art. 55 del Regolamento stesso). Inoltre, la popolazione non ha la minima idea delle proposte che sono state avanzate né tantomeno delle loro implicazioni in caso di accettazione delle stesse.

Ricordiamo anzitutto che l’OMS è finanziata per oltre l’80 per cento da contributi volontari di
privati, fondazioni e multinazionali farmaceutiche, molte delle quali riconducibili direttamente o
indirettamente a Bill Gates, e quindi all’industria dei vaccini con evidenti conflitti d’interesse.

L’adozione del Trattato richiede la maggioranza di due terzi dei 194 Stati membri ed è vincolante solo per gli Stati che lo ratificano entro 18 mesi. Gli emendamenti al RSI richiedono invece una maggioranza semplice e diventano giuridicamente vincolanti per tutti gli Stati membri dell’OMS, salvo per quelli che li respingono o esprimono riserve entro 10 mesi.

Di fatto, con il nuovo Trattato pandemico e gli emendamenti al RSI, l’OMS chiede i pieni poteri.

L’attuale formulazione (febbraio 2023) degli emendamenti al RSI implica:

 

  • il cambiamento della natura dell’OMS da organizzazione consultiva (limitata a formulare raccomandazioni) a un organo di governo i cui proclami sono giuridicamente vincolanti (art. 1);
  • un notevole ampliamento del campo di applicazione del Regolamento per includere scenari che hanno semplicemente un “potenziale impatto sulla salute pubblica”;
  • l’eliminazione di tutti i riferimenti al “rispetto della dignità, dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle persone” (art. 3);il conferimento al Direttore generale dell’OMS del controllo sui mezzi di produzione attraverso un “piano di allocazione dei prodotti sanitari” per chiedere agli Stati membri sviluppati di fornire prodotti di risposta alle pandemie secondo le istruzioni (art. 13A);
  • il potere dell’OMS di chiedere esami medici, prove di profilassi, prove di vaccino e di attuare la tracciabilità dei contatti, la quarantena e il trattamento (art. 18);
  • l’istituzione di un sistema di certificati sanitari globali in formato digitale o cartaceo, tra cui certificati di analisi, certificati di vaccino, certificati di profilassi, certificati di guarigione, moduli di localizzazione dei passeggeri e una dichiarazione sanitaria del viaggiatore (art. 18, 23, 24, 27, 28, 31, 35, 36 e 44 e allegati 6, 7 e 8);
  • il reindirizzamento di miliardi di dollari al Complesso Industriale di Emergenza Ospedaliera Farmaceutica senza obbligo di alcuna resa dei conti. (art. 44A);
  • il consenso alla divulgazione dei dati sanitari personali (art. 45);
  • il notevole ampliamento della capacità dell’OMS di censurare ciò che essa considera come disinformazione (informazioni false, fuorvianti e inaffidabili). (Allegato 1, pagina 36);
  • l’imposizione di vaccini di rapida produzione testati in modo insufficiente, nonché sollevando da qualsiasi responsabilità chi li produce e li somministra.

Alcune implicazioni relative al nuovo Trattato pandemico:

  • la definizione del termine “pandemia” è così vaga che può essere interpretata in modo da significare quasi tutto (art. 1);
  • il mandato dell’OMS si estende anche all’agricoltura, alla salute degli animali e alla protezione dell’ambiente (concetto di “One Health”, artt. 1 lett. d e 5);
  • gli Stati sono obbligati a ridurre i tempi di approvazione di nuovi farmaci, indipendentemente dalle questioni relative alla sicurezza e all’efficacia (art. 8);
  • gli Stati sono incoraggiati a impegnarsi in “ricerca e sviluppo innovativi per affrontare nuovi agenti patogeni”, garantendo al contempo che gli standard normativi “non creino inutili ostacoli amministrativi alla ricerca” (art. 9);
  • l’OMS ottiene il controllo di “tutti gli agenti patogeni con potenziale pandemico, comprese le loro sequenze genomiche, e l’accesso ai benefici che ne derivano” (art. 10);
  • l’OMS chiede agli Stati di consentire l’accesso al loro territorio sovrano a “squadre di esperti e di risposta rapida (art. 15);
  • l’OMS intende aumentare i fondi per “affrontare la falsa, fuorviante, disinformazione”, “gestendo l’infodemia attraverso… i social media”, al fine di “contrastare la disinformazione e le notizie false” (art. 17);
  • secondo l’OMS, “la maggior parte delle malattie infettive emergenti e delle pandemie sono causate da agenti patogeni zoonotici”, e può in tal modo ottenere il controllo su quasi tutti gli aspetti della vita (art. 18).

Conferire questi ampi poteri all’OMS (un organismo non eletto dai popoli, con gravi conflitti di
interesse) implica che tale organizzazione potrà dichiarare un’emergenza sanitaria pubblica di
portata internazionale (PHEIC) non già in base al grado di pericolosità dei contagi o alla mortalità, bensì anche solo in base a pochi contagi in alcuni Paesi o regioni. L’OMS potrà inoltre decidere quali misure adottare (lockdown, vaccinazioni, mascherine, protocolli di cure, certificati sanitari per viaggi…), senza che gli Stati le possano contestare: sono addirittura sottoposti a sanzioni se non le implementano. Di fatto, l’OMS sarà il governo mondiale per tutta la durata di future pandemie, finché essa stessa lo riterrà opportuno.

Preoccupati per la perdita di sovranità del nostro Paese, la perdita della nostra democrazia diretta e delle nostre libertà fondamentali sancite nella Costituzione federale, chiediamo al Gran Consiglio e al Consiglio di Stato di analizzare urgentemente il Trattato pandemico e gli emenedamenti al RSI e di prendere posizione in merito presso l’Assemblea nazionale e il Consiglio federale, affinché una decisione così importante non sia appannaggio del solo Consiglio federale: tale decisione deve spettare all’Assemblea federale e dev’essere sottoposta a referendum!

Chiediamo, nel contempo, che venga avviato un dibattito pubblico in merito a i due testi dell’OMS per informare la popolazione e sentirne gli umori. Auspichiamo che tutti i media ne parlino e che radio e televisione promuovano dibattiti corretti e pluralistici, come una democrazia degna di questo nome deve garantire.

Fiduciosi nella vostra buona volontà e buona fede,  vi porgiamo i nostri migliori saluti.

 

 

Helvethica Ticino e Amici della Costituzione Sezione Ticino

 

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